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P.O.F.
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Piano
Offerta Formativa
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Il presente
documento costituisce l'identità culturale e progettuale di questa
Istituzione Scolastica e ne esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare,
educativa ed organizzativa. Il presente P.O.F. è coerente con gli obiettivi generali e educativi dei due indirizzi di studi del Liceo, Classico e Scientifico, " G. Carducci " ed intende riflettere le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale in cui esso opera (cfr. Regolamento dell'autonomia art. 3). |
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IDENTITA'
STORICO-CULTURALE ED ECONOMICA DELLA CITTÀ E DEL TERRITORIO IN
CUI OPERA LA SCUOLA
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| Nola: la sua storia |
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La
città di Nola sorge nella parte orientale della fertile pianura
campana, ai piedi di amene colline. Secondo i filologi, il nome potrebbe
avere tre etimologie: NO-LAS (città senza pietre), NAHUL (città
nella valle), NUV-LA (città nuova).
Nola è una nobile ed antichissima città le cui origini sono anteriori a quelle della stessa Roma. Antiche popolazioni italiche, Ausoni, Opici, Osco?Sanniti contribuirono alla sua formazione ed al suo sviluppo. La fondazione di Nola con il nome di NUV-LA, città nuova, dovrebbe risalire al VI-V sec.a.C. ad opera degli Osci (Cippus Abellanus). L'aggettivo "nuova" sarebbe stato usato per contraddistinguerla dalla città vecchia, HYRIA, sorta sulle falde della vicina collina nord-est dell'odierna città e distrutta forse da calamità naturali. Dopo la fase ausonica, la città si trovò, al pari di Capua, nella sfera d'influenza etrusca, come attestano i materiali delle necropoli arcaiche. La storia di Nola s'intrecciò con quella di Roma, con alterne vicende di rivalità e di amicizia: per il coraggio e il valore dimostrato dai Nolani nella difesa della città nella seconda guerra sannitica i Romani la elevarono a "Municipium". Minacciata da Annibale, respinse per ben tre volte i suoi attacchi, sotto la guida del pretore Claudio Marcello. Successivamente, vista diminuita la sua autonomia, la città prese parte alla rivolta degli Italici contro Roma. Resistette ben dieci anni agli attacchi di Silla, che nell'80 a.C. la espugnò e vi stabilì una colonia dei suoi veterani. Con Augusto la città ebbe un periodo di ricchezza e di splendore, diventando la "Nolana colonia Felix Augusta" (Strabone). Dopo la morte di Augusto, avvenuta proprio a Nola nel 14 d. C., iniziò per la città una lenta decadenza: da centro attivo di traffico e di commercio, diventò una cittadina prevalentemente agricola. Le invasioni barbariche (nel 410 fu saccheggiata dai Goti di Alarico e nel 455 fu devastata dai Vandali di Genserico) non fecero altro che peggiorare la situazione della città. Dopo la guerra greco-gotica fu occupata dai Longobardi. Passò poi a far parte del Ducato di Benevento ed in seguito di quello di Salerno e di Napoli. Coinvolta negli scontri tra Svevi ed Angioini, nel 1269 Nola e le sue terre furono concesse in feudo da Carlo d'Angiò a Guido di Monfort (con il titolo di conte di Nola). Guido morì nel 1290 senza lasciare eredi e perciò la contea passò al genero Romano Orsini, che ne aveva sposato la figlia Anastasia: ha inizio la Signoria degli Orsini. Nola ritorna al suo antico prestigio. La città visse un fecondo Umanesimo e vantò uomini di cultura ed eruditi, da Ambrogio Leone, filosofo e storiografo di fama nazionale, al Tansillo, che Bernardo Tasso annovera fra " i più bei poeti napoletani ", allo scultore Giovanni Merliano, il " Michelangelo partenopeo ", a Girolamo Santacroce, al matematico Carlo Theti, ingegnere militare, morto a Padova nel 1589. Ed ancora, in pieno 1500, furono attivi Nicola Antonio Stigliola, medico e filosofo, esperto di astronomia ed accademico dei Lincei, perseguitato dall'Inquisizione come Pomponio Algerio, e poi lo scultore Girolamo Santacroce, l'intagliatore Alberto da Nola e l'eroico ammiraglio Giovan Battista Mastrilli, caduto a Lepanto nel 1571. Molto fervida fu in città l'opera dei Francescani che, giunti a Nola ad opera degli Orsini, offrirono esempi fulgidi di carità, preghiera e studio, sacrificandosi durante l'eruzione del Vesuvio nel 1631 e la grave peste del 1656. Rimasta fedele agli Spagnoli, durante la rivolta di Masaniello, Nola conobbe nel '700 una grave decadenza economica e culturale, finché, durante il regno di Carlo III di Borbone, esplicò in città la sua opera illuminata il Vescovo Troiano Caracciolo del Sole, che fondò il nuovo Seminario Diocesano per i giovani Nolani da avviare agli studi ed al sacerdozio, mentre in quella che era la periferia urbana, sotto la sapiente guida dell'architetto Ferdinando Fuga, si costruivano i " Nuovi quartieri fissi ", la caserma "Principe Amedeo" (il cosiddetto "48"), per alloggiare la cavalleria ed i dragoni. Nel 1810, Gioacchino Murat elevò Nola a centro di distretto della Provincia di Terra di Lavoro, con 37 comuni, una superficie di 689 Kmq ed un numero considerevole di uffici ed istituti pubblici. Nel 1820, proprio da Nola, partirono i Moti Carbonari; in Via Principessa Margherita all'epoca della Repubblica partenopea (1799) era stato innalzato "l'albero della libertà" a testimoniare, ancora una volta, la vitalità civile della città che ebbe modo di manifestarsi, in tempi a noi più vicini, anche nel 1943, con la resistenza all'oppressione nazista. La storia di Nola è poi particolarmente illustre per due autorevolissimi personaggi: Paolino e Giordano Bruno. Dal 405 al 431 d. C., la comunità cristiana fu guidata, infatti, da Ponzio Meropio Paolino originario di Burdigala, l'odierna Bordeaux, vescovo e poeta in latino, santo, per onorare il quale, ogni anno a giugno si celebra una delle più belle sagre popolari, la Festa dei Gigli, obelischi di 25 mt. di altezza, in legno e cartapesta, realizzati da antiche e prestigiose botteghe locali, portati in processione per le strade cittadine. A Nola, ebbe i natali Giordano Bruno, insigne esponente della filosofia rinascimentale, strenuo difensore del libero pensiero, condannato dall'Inquisizione e arso vivo a Roma, nel 1600. |
| Nola: oggi |
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La
collocazione baricentrica nel contesto interprovinciale ed il riconosciuto
ruolo di "cerniera" fra Napoli e le cosiddette zone interne,
fanno di Nola e, più complessivamente dell'area nolana, una realtà
decisiva dell'intero territorio regionale. Infatti, la sua posizione geografica,
porta di accesso alle valli che conducono verso il Sannio e l'Irpinia,
già nell'antichità ne faceva uno dei principali nodi di
transito per le popolazioni che abitavano la Campania.
Oggi, l'attraversano due grandi assi viari autostradali che portano a Roma sulla direttrice tirrenica: la Napoli-Bari e la Caserta-Salerno-Reggio Calabria. Nola è sede di importanti uffici statali e ospita strutture di rilevante spessore: il Tribunale, l'Agenzia delle Entrate, l'INPS, l'INAIL, l'Ufficio Scavi della Sovrintendenza Archeologica, il Museo Archeologico, il Museo Diocesano, l'Università degli Studi Partenope, e ancora la struttura di vendita all'ingrosso più importante del Mezzogiorno (CIS), con annesso Interporto. Presso il Seminario Vescovile è conservato il Cippus Abellanus, documento di lingua osco-sannita. Recenti scavi hanno portato alla luce i resti di un importante anfiteatro di epoca romana ed altre testimonianze di notevole rilevanza archeologica. Un villaggio, con resti umani, suppellettili, animali, in buono stato di conservazione, risalente al secondo millennio a.C., è stato ritrovato in via Polveriera. Il plastico dello stesso è visibile in un'ala del Museo Archeologico, in via Senatore Cocozza. La città è sede di una delle più antiche ed estese Diocesi. Rilevante per le tradizioni religiose, folkloristiche, antropologiche e culturali della città è la Sagra dei Gigli che si svolge ogni anno a giugno in onore di S. Paolino. La nostra popolazione scolastica proviene, oltre che dalla zona cittadina, da un territorio che si estende dalle colline del baianese?lauretano fino alla pianura nolana, comprendendo Marigliano e Brusciano. E' questo il contesto entro il quale la nostra scuola si colloca, e con esso è chiamata a misurarsi assumendo come punti di riferimento : - il carattere di "svolta epocale" che l'inizio di un nuovo millennio, al di là di ogni enfasi retorica, rappresenta; - la consapevolezza delle profonde trasformazioni che investono, in modo ormai irreversibile, il mondo della scuola; - la necessità di svolgere un ruolo attivo rispetto ad un territorio che, mentre sta perdendo le proprie tradizionali connotazioni, fatica a darsi una precisa identità. Nell'ambito delle proprie competenze, l'obiettivo prioritario del Liceo Carducci è quello di svolgere una costante e qualificata azione culturale, di formazione e di orientamento. Il patrimonio della cultura umanistica, che ancora oggi conserva intatta la capacità di forgiare le future classi dirigenti, largamente intese, deve rappresentare lo strumento determinante per la piena valorizzazione ed utilizzazione di tutte le risorse della nostra realtà, in particolare quella dei "Beni culturali". Tale rinnovata identità, dovrebbe rilanciare la centralità economica, sociale, politica e culturale di Nola e della sua area, anche ai fini di una concreta possibilità di sbocchi occupazionali. |
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L'ISTITUTO
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| Strutture - Risorse - Personale |
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Con
Regio Decreto (Boll. uff. del 12/5/1936, p.491) il Liceo fu statizzato
nel 1935; ricorre, pertanto, il 69° anniversario della sua fondazione.
Dall'anno scol. 1909/10, avvalendosi delle straordinarie capacità educative e tecniche d'uomini intelligenti e laboriosi come il prof. Francesco Notaro, il sacerdote prof. Francesco Sarappa, i proff. Felice Nunziata, Antonio Napolitano e Pietro Mundo, operava, con alterna fortuna, un ginnasio pareggiato. Il liceo statale Nolano, che cominciò a funzionare nell'anno scol. 1935/36 in un edificio privato, in via Cimitile, assunse il nome di "G. Carducci". L'edificio nuovo, inaugurato nel 1972, è ubicato nella parte nord?orientale della città, su di un'area poligonale irregolare che confina con via dei Mille e via Seminario. Esso è costituito da due corpi di fabbrica disposti a L, a pianta compatta, comprendenti tre piani, oltre quello che si sviluppa al disotto del livello stradale, sistemato a porticato; i cancelli d'ingresso si aprono su ampi piazzali. Il corpo di fabbrica comprende 42 aule normali, gli uffici di segreteria, la presidenza, la sala professori, locali adibiti ad archivio; attualmente, per necessità di servizio, sono stati ricavati altri quattro ambienti per accogliere le classi in esubero. L'ampia aula della biblioteca, adibita anche a sala conferenze, contiene circa 8000 volumi ed è ricca di classici antichi e moderni di ottime monografie e di libri rari, tra i quali "La Nolana Ecclesiastica Istoria" del Remondini, nonché di enciclopedie. Vi sono due palestre coperte, una di mq 382 e l'altra di mq 167. L'Istituto, che è in continua crescita, quest'anno comprende anche una sede staccata costituita da n° 10 aule offerte dalla Scuola media "Giordano Bruno" di Nola. La scuola possiede laboratori d'Informatica, Fisica, Scienze con banco/cattedra di chimica, modelli didattico-scientifici, utilizzati per l'allestimento del Museo di storia naturale, per il quale il liceo ha partecipato, a livello nazionale, alla "Settimana della cultura scientifica". Grazie ai Finanziamenti Europei (Progetto P.O.N. Mis.2 az.2.1 F) é stato realizzato un nuovo laboratorio scientifico-tecnologico. Oltre alla vasta e moderna strumentazione di fisica e di chimica e alle postazioni multimediali in rete, che costituiscono le due aule di informatica, i mezzi a disposizione sono: n° 3 televisori, n° 2 videoregistratori, una lavagna luminosa, n° 3 apparecchi combinati tele-videoregistratori, n° 3 fotocopiatrici, un amplificatore con microfoni, una postazione multimediale con videoproiettore e sistema d'amplificazione audio, una postazione attrezzata per docenti (prog. 1A), materiale audiovisivo. Il personale è composto dal Dirigente Scolastico, 104 docenti, 16 collaboratori scolastici ausiliari, un assistente tecnico, 8 assistenti amministrativi, e una Direttrice SGA . La platea scolastica è di 1431 alunni, suddivisi in 56 classi: 20 classi di Liceo scientifico di cui una mista/bilingue (inglese e francese), 36 classi di Liceo classico, di cui n° 4 corsi sperimentali di lingua inglese e una di matematica con elementi di informatica. L'asse culturale dell'Indirizzo Linguistico si fonda sul linguaggio inteso quale oggetto privilegiato di riflessione e perno di riferimenti culturali e di dinamiche conoscitive, in tale contesto vanno valorizzati sia gli aspetti linguistici dei singoli linguaggi (come quello logico-formale o come quello visivo), sia il concetto di lingua nelle sue diverse valenze di strumento di comunicazione e di relazione, di veicolo di conoscenza, di fattore culturale. Un aspetto fondamentale della programmazione in questo tipo di Indirizzo è costituito da una metodologia che fa un largo uso di materiale informatico che motiva massimamente i giovani. Ampio spazio è riservato alla didattica laboratoriale, incentrata sul saper fare e sull'imparare facendo, sulle strategie della scoperta, sull'utilizzazione del problem solving. Gli studenti sono collocati al centro del percorso formativo quali attori del processo di apprendimento, mentre il docente dal canto suo si propone come mediatore tra la disciplina e gli studenti, come facilitator dei processi attraverso i quali l'allievo costruisce le sue conoscenze e sviluppa progettualità e autonomia. In questo ambito, la strategia formativa, largamente praticata con successo, è il cooperative learning, l'"apprendimento cooperativo", una forma di tutorato idonea a ridurre gli elementi di ansia e di competitività e a favorire atteggiamenti di mutua collaborazione. |
| Rapporti con il territorio |
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Il
liceo Carducci sottolinea la sua apertura a tutte le istituzioni socio-politiche,
economiche e culturali che operano sul territorio di sua pertinenza; in
particolare si propone di stabilire rapporti con le Università,
con l'Istituto Italiano di Studi Filosofici e con l'AICC, per realizzare
una compiuta valorizzazione del patrimonio culturale locale; si relazionerà
ancora con biblioteche pubbliche e private, con scuole, enti, associazioni,
circoli, imprenditori, con quanti, insomma, determinano in positivo la
realtà locale.
Le linee generali dell'attività didattica curricolare e di sperimentazione sono quelle previste dai vigenti programmi ministeriali. Le attività di sperimentazione riguardano: PL - prosecuzione dello studio della lingua straniera nel triennio(sez. A - D -F ? G ) PNI - nuovi programmi di matematica con elementi d'informatica(sez. E). A queste attività sono destinati almeno 200 giorni per anno scolastico. |
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| Attività didattiche complementari ed integrative |
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Le
attività didattiche complementari ed integrative sono programmate
a livello o di classe o di gruppi di classi. Possono variare da classe
a classe e possono essere attuate dentro e fuori l'istituto compatibilmente
con le risorse finanziarie disponibili.
Le fondamentali attività proposte e poi approvate dal Collegio dei docenti sono le seguenti: ° Dibattiti, conferenze e seminari condotti da esperti anche on line; ° Realizzazioni di prodotti didattici (pubblicazioni, mostre, video, fascicoli); ° Visite guidate; ° Viaggi d'istruzione in Italia ed all'estero; ° Organizzazione delle "manifestazioni bruniane" ° Partecipazione al Certamen Arpinas, al Certamen Horatianum, ad altri certamina e concorsi di poesia e narrativa a carattere nazionale, Olimpiadi di matematica, Olimpiadi di biologia; ° Partecipazione ad iniziative a carattere formativo organizzate da enti o altre scuole in Italia o all'estero: "Galassia Gutenberg", "Futuro Remoto"; ° C.I.C. (Centro Informazione e Consulenza) d'intesa con l'A.S.L. (Centro Igiene Mentale) e SERT; ° Attività pomeridiane ( D.P.R. 567 ) di orientamento, ricerca e approfondimento; ° Progetto Pilota-Invalsi; ° Progetto Biblioteca ed Educazione alla Lettura; ° Valorizzazione e utilizzazione della Biblioteca di Istituto; ° Didattica del territorio: "Recupera la Memoria Storica", "Cittadinanza attiva", "Ama di più la tua città", "Paolino e la sua città"; ° P.O.N. - Programma Operativo Nazionale - ( Fondi Strutturali Europei ); ° Avviamento alla pratica sportiva e adesione ai Campionati Studenteschi; ° Giornale d'Istituto, anche on line; ° Quotidiano in classe; ° Annuario dell'Istituto; ° Giornata della creatività e del folklore del territorio; ° Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica; ° Alternanza scuola-lavoro e pari opportunità; ° Prevenzione e sicurezza; ° Cura e realizzazione della privacy; ° Attività di solidarietà e volontariato; ° Intercultura, immigrazione e integrazione; ° Educazione alla legalità; ° Educazione ambientale; ° Educazione alla Salute; ° Educazione Stradale: preparazione finalizzata al rilascio del Patentino di Guida; ° Educazione all'immagine (cineforum, attività teatrali, musicali, di fotografia e disegno); ° Educazione alle nuove tecnologie: ECDL, videoconferenza, multimedialità. |
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L'attuazione
di una didattica modulare impone la revisione dell'assetto dei vecchi
dipartimenti e la loro caratterizzazione in senso disciplinare e funzionale
all'indirizzo curriculare degli alunni. Pertanto i Dipartimenti, così
come previsti dal vecchio POF, si trasformano in "coordinamenti
disciplinari" organizzati in aderenza all'articolazione delle
singole Classi di concorso; ad essi è demandata la funzione di
garantire percorsi didattici omogenei e di definire metodologie, strumenti
di verifica e criteri di valutazione anche in considerazione della continuità
tra biennio e triennio. I "dipartimenti interdisciplinari"
hanno invece la funzione di garantire agli alunni un'offerta formativa
coerente con l' indirizzo di studi prescelto, di proporre cioè
un percorso culturale caratterizzante. In particolare ai dipartimenti
del biennio è affidato il compito di operare in materia di metodo,
contenuti e indirizzo; ai dipartimenti interdisciplinari del triennio
è demandato il compito di operare in materia di approfondimento,
ricerca e orientamento w in tal modo di promuovere nei discenti quanto
è possibile per una scelta consapevole degli studi universitari.
I coordinamenti
disciplinari sono pertanto i seguenti: I dipartimenti interdisciplinari sono i seguenti: -
Biennio classico: - Biennio
scientifico: - Triennio
classico: - Triennio
scientifico: |
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| Commissioni speciali: | |
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Commissione collaudo costituita da: 1. FRANCESCO CAPUTO 2. FRANCESCO COLUCCI 3. RAFFAELE FALCO 4. VINCENZA PREVETE 5. Sig. RAFFAELE MAZZOCCHI Commissione
Olimpiadi di matematica e di chimica costituita da: Commissione
Certamina costituita da: Commissione
Borsa di Studio "G. Grauso" costituita da: 1. RAIMONDO
GENOVESE Commissione Borsa di Studio "FONSECA - BANCA POPOLARE DI NOVARA" costituita da: 1. ELENA
FALCO
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| Responsabili progetti speciali: | |
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C I C: prof.
ANTONIO VENTRE |
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| Referenti laboratori e palestre: | |
| LABORATORIO
DI SCIENZE: prof. SALVATORE DE FALCO LABORATORIO DI FISICA: prof. FRANCESCO CAPUTO PALESTRA n° 1: prof. WANDA FERONE PALESTRA n° 2: prof. FLORINDA SEPE |
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I
progetti per le attività extracurriculari, presentati da singoli
o da gruppi di docenti nei dipartimenti competenti, saranno presi in esame
dal Collegio dei docenti o, in via delegata, dai responsabili delle funzioni
strumentali; sarà valutata l'aderenza degli stessi alle linee programmatiche
del P.O.F. e la loro compatibilità con le voci di Bilancio.
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LE
DISCIPLINE E GLI ORARI DI INSEGNAMENTO
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LICEO
PLURICOMPRENSIVO CLASSICO E SCIENTIFICO
STATALE“ G. CARDUCCI ”NOLA ANNO SCOLASTICO 2001 - 2002 INDIRIZZI DI STUDIO |
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MATERIE
DI
INSEGNAMENTO |
LICEO
CL.
IND.TRADIZIONALE |
LICEO
CL.IND.
SPERIMENTALE P.N.I |
LICEO
CL.
IND.SPERIMENTALE LINGUISTICO |
LICEO
SCIENTIFICO |
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ORE
D'INSEGNAMENTO
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ORE
D'INSEGNAMENTO
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ORE
D'INSEGNAMENTO
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ORE
D'INSEGNAMENTO
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GINNAS.
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LICEO
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GINNAS.
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LICEO
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GINNAS.
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LICEO
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IV
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V
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I
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I
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I
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IV
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V
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I
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II
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III
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IV
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V
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I
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II
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III
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I
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II
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III
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IV
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V
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| ITALIANO |
5
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5
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4
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4
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4
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5
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5
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4
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4
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4
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5
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5
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4
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4
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4
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4
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4
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4
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3
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4
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| LATINO |
5
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5
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4
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4
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4
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5
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5
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4
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4
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4
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5
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5
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4
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4
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4
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4
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4
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4
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4
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3
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| STORIA |
2
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2
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3
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3
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3
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2
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2
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3
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3
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3
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2
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2
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3
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3
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3
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3
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2
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2
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2
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3
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| GEOGRAFIA |
2
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2
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2
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2
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2
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2
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2
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| GRECO |
4
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4
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3
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3
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3
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4
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4
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3
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3
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3
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4
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4
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3
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3
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3
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| FILOSOFIA |
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3
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3
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3
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3
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3
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3
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3
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3
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3
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2
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3
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3
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| LINGUA STRANIERA |
4
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4
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4
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4
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3
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3
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3
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3
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3
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3
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4
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3
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3
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4
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| MATEMATICA |
2
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2
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3
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2
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2
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4
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4
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3
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3
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3
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2
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2
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3
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2
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2
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5
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4
|
3
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3
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3
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| FISICA |
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2
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3
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2
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3
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2
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3
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2
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3
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3
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| SCIENZE |
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4
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3
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2
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4
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3
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2
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4
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3
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2
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2
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3
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3
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2
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| DIS. E ST. DELL’ARTE |
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1
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3
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2
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2
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2
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| ST ORIA DELL’ARTE |
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1
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1
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2
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1
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1
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2
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1
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1
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2
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| EDUCAZIONE FISICA |
2
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2
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2
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2
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2
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2
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2
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2
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2
|
2
|
2
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2
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2
|
2
|
2
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2
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2
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2
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2
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2
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| RELIGIONE |
1
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1
|
1
|
1
|
1
|
1
|
1
|
1
|
1
|
1
|
1
|
1
|
1
|
1
|
1
|
1
|
1
|
1
|
1
|
1
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TOTALE
DELLE ORE SETTIMANALI PREVISTE PER CIASCUN CORSO DI STUDI CLASSE
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LICEO
CL.IND.TRADIZIONALE
|
LICEO
CL.
|
LICEO
CL.
LINGUISTICO |
LICEO
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TOTALI ORE
|
TOTALI ORE
|
TOTALI ORE
|
TOTALI ORE
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GINNAS.
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LICEO
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GINNAS.
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LICEO
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GINNAS.
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LICEO
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LICEO SCIENTIFICO
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IV
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V
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I
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I
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I
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IV
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V
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I
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II
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III
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IV
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V
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I
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II
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III
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I
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II
|
III
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IV
|
V
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27
|
27
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28
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28
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29
|
29
|
29
|
28
|
29
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30
|
26
|
26
|
31
|
31
|
32
|
25
|
27
|
28
|
29
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30
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| -
Formare l'individuo, che " sappia" e " sappia fare"
criticamente
- Interagire con il territorio perché l'Educare non diventi autoreferenziale. |
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| Obiettivi educativi e formativi | |
| -
Educare alla convivenza democratica, al fine di stabilire relazioni concrete
di pace, solidarietà, integrazione etnica.
- Favorire l'autostima, il senso di sicurezza e dell'unicità della persona, al fine di elaborare un personale progetto di vita. |
|
| Obiettivi trasversali disciplinari | |
| - Cura
della correttezza ortografica e morfo-sintattica. - Acquisizione dell' organicità nell'esposizione orale e scritta. - Conoscenza dei generi letterari e delle principali tipologie testuali. - Competenza nella analisi, nella contestualizzazione e nella traduzione di testi classici e moderni. - Ricerca delle fonti e analisi delle teorie letterarie, storiche, filosofiche, scientifiche. - Lettura interpretativa di un'opera d'arte. - Educazione alla mondialità. - Corretta utilizzazione dei mezzi di comunicazione di massa. - Acquisizione dei linguaggi specifici. - Sviluppo del complesso delle operazioni logiche e dei metodi di ricerca che consentono di comprendere, analizzare, sintetizzare, rielaborare i dati. - Acquisizione di abilità operative e di modalità d'indagine: esplorare, progettare, verificare, riflettere, organizzare. - Acquisizione da parte degli alunni di una metodologia sperimentale, attraverso la capacità di avanzare ipotesi e verificarne la validità. - Promozione di una nuova sensibilità per il recupero e la tutela del patrimonio culturale ed ambientale. - Attuazione di una pratica sportiva che innalzi il grado di autostima e superi la timidezza individuale. - Rilancio e valorizzazione della identità culturale del territorio. Proiezione in una dimensione sopranazionale dei capisaldi culturali locali identificabili principalmente nelle figure di S. Paolino e G.Bruno. |
|
| Scelte didattiche | |
| - Promozione
di una didattica modulare e laboratoriale. - Assunzione della pluridisciplinarietà come pratica costante e caratterizzante dell'intera offerta formativa. - Introduzione di una didattica modulare di tipo interdisciplinare. |
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| Il
Collegio dei Docenti, su proposta dei Consigli di Classe, delibera le attività
integrative volte al superamento di ogni forma di insuccesso scolastico.
Le modalità di svolgimento degli I.D.E.I. sono: a) Corsi
di recupero; |
| Corsi di recupero |
| Sono lezioni, da farsi oltre l'orario curricolare ad alunni, individuati dai Consigli di Classe, con preparazione carente in una o più discipline (debiti formativi). |
| Pausa didattica |
| Sono
lezioni in orario curriculare in cui si riprendono con metodologie diverse
i temi già trattati, bloccando l'avanzamento del programma disciplinare.
Si opera con l'intera classe articolata in gruppi e differenziando il lavoro
da gruppo a gruppo. Oppure, se l'orario scolastico lo consente ed i docenti
sono disponibili, si articola il lavoro con classi parallele "aperte". Nel mese di dicembre, dopo il primo bimestre impiegato nell'attività di accoglienza e nella realizzazione delle prime unità didattiche programmate, sono previsti, previa specifica delibera dei Consigli di classe, dei moduli per blocchi tematici in autonomia organizzativa, con possibilità di modifiche anche orarie. Nell'ambito dell'attività di promozione culturale sono promosse le altre seguenti attività: |
| Sportello didattico permanente |
| È una scelta che si offre a tutti gli alunni di chiarire o approfondire, in tempo reale, argomenti non bene assimilati o particolarmente complessi, con docenti dell'Istituto disponibili in orario pomeridiano. |
| Corsi di potenziamento |
| Sono lezioni
destinate ad allievi non "in debito", tese a consolidare conoscenze
particolari non perfettamente assimilate o sistemate. A seconda delle risorse finanziarie assegnate alla scuola possono essere fatti durante le ore curriculari o/e in aggiunta. |
| Corsi di approfondimento delle tematiche curricolari |
| Sono lezioni destinate ad alunni della fascia d'eccellenza delle classi intermedie e terminali. Esse sono finalizzate ad uno studio più approfondito su argomenti inseriti nel piano di lavoro. |
| Fase organizzativa |
| Fin
dall'inizio delle lezioni si prevedono corsi di recupero (I fase) rivolti
agli alunni che hanno riportato debiti formativi nello scrutinio finale
dell'anno precedente, onde consentire loro di affrontare, attraverso un
sostegno immediato e mirato, la ripresa delle attività didattiche
con maggiore consapevolezza e con accresciute abilità. I docenti di classe, a conclusione dei corsi, comunque entro la fine di ottobre, verificheranno il livello di recupero del debito. Sono esentati dalla frequenza gli alunni i cui genitori dichiarano di voler provvedere autonomamente al recupero delle carenze registrate. In alternativa al corso di recupero è prevista la "pausa didattica" . I risultati dell'attività di recupero saranno oggetto di apposita verifica scritta e/o orale, obbligatoria per tutti gli allievi . Al termine del primo quadrimestre vengono individuati dal Consiglio di Classe gli allievi che nelle varie discipline hanno riportato valutazioni al di sotto della sufficienza e si predispone un quadro complessivo delle attività in rapporto alle risorse finanziarie (II fase). Ogni corso ha, di norma, la durata di 20 ore; la programmazione, la realizzazione e le strategie metodologiche sono a cura del docente. L'attuazione degli I.D.E.I. ha come finalità: a) Combattere ogni forma di disagio prevenendo il fenomeno della dispersione; b) Favorire la riduzione delle ripetenze; c) Offrire agli alunni più motivati la possibilità di ampliare le proprie conoscenze, acquisire competenze e sviluppare ulteriormente le proprie capacità. |
| Rapporti con le famiglie degli alunni |
| E' assicurato
il rapporto tra docenti e genitori attraverso incontri individuali e collegiali.
Gli incontri individuali si terranno da ottobre a maggio in orario antimeridiano. I genitori potranno incontrare gli insegnanti anche in altre occasioni, previo appuntamento con i docenti. Sono previsti due incontri generali: primo quadrimestre: dicembre; secondo quadrimestre: .aprile . Al termine del I° scrutinio quadrimestrale il docente coordinatore, coadiuvato da almeno un altro docente del consiglio di classe, in un incontro pomeridiano finalizzato alla verifica dell'andamento scolastico ed alla consegna della pagella, farà rilevare ai genitori degli alunni le eventuali "carenze da recuperare" nel corso del II° quadrimestre ed illustrerà le opzioni offerte dalla scuola per il recupero. Dopo lo scrutinio finale il Consiglio di Classe provvederà ad attivare le procedure di comunicazioni alle famiglie degli allievi rinviati a recupero, in conformità a quanto stabilito dalla normativa vigente. |
|
Attività di accoglienza e di orientamento |
| La
Scuola, fondamentalmente favorisce la crescita dei giovani con l'adozione
e la realizzazione di una didattica orientante che permetta ai giovani di
prendere coscienza delle proprie attitudini e di poter realizzare, consapevolmente,
un proprio progetto di vita. A tal fine, mette in atto le necessarie strategie per ridurre al minimo le difficoltà di inserimento ed i disagi degli alunni provenienti da diverse realtà educative del distretto ed iscritti al I° anno della scuola media superiore. Organizza, nella prima fase dell'anno scolastico, nel mese di Settembre, attività di accoglienza ed idonee iniziative tendenti a favorire la reciproca conoscenza e l'orientamento degli alunni all'interno dell'edificio scolastico (aule, presidenza, segreteria, laboratori, biblioteca, ecc.) e mette, inoltre, in atto momenti socializzanti come attività creative, lavori di gruppo e visite guidate sul territorio (Progetto "Primo Vere"). Sulla base delle rilevazioni iniziali e, tenuto conto dell'attuale normativa disciplinata dalla legge n° 9 del 20 gennaio 1999, finalizzata all'obbligo di istruzione, dopo l'individuazione di bisogni e/o di eventuali lacune di base, organizza attività di orientamento e di riorientamento e realizza, nell'arco dell'intero anno scolastico percorsi formativi alternativi ed integrati nelle diverse offerte delle istituzioni che operano sul territorio. Favorisce, inoltre, l'adattamento alle nuove realtà formative mediante contatti con le famiglie e attraverso la compilazione di questionari di autocontrollo e motivazionali. Allo scopo, poi, di favorire il prosieguo degli studi universitari, organizza incontri con gli Atenei, con docenti universitari e con rappresentanti del mondo del lavoro, fornendo, così, un'informazione dettagliata dei vari percorsi universitari. |
| Autovalutazione |
| Strumenti d'indagine |
| Questionari
per rilevare il livello di condivisione di consenso da parte del personale
della scuola sui tempi e sui modi. Questionari per rilevare il livello di condivisione di consenso da parte dei genitori e degli alunni. Verifica dell'incisività e della ricaduta del servizio offerto. Questionari per l'individuazione dell'area di miglioramento. La somministrazione di diversi strumenti di rilevazione deve essere organizzata in modo da consentire una verifica continua e programmata dei risultati conseguiti, dei limiti organizzativi, delle carenze e delle trasformazioni positive che si sono verificate. |
| VERSO IL CURRICOLO DI SCUOLA |
|
Il Collegio
dei Docenti, in linea con il contesto normativo (art.8 D.P.R.275/99,D.I.234/00,Lettera
Circolare 131/01) che consente di delineare una quota locale del curricolo
obbligatorio fissata nel 15% dell'ammontare del tempo scuola annuo di
tutte le discipline contemplate dall'ordinamento vigente , è favorevole
all'ampliamento dell'offerta formativa. Le eventuali nuove scelte devono
rispondere ad effettive esigenze degli utenti e del contesto sociale e
culturale e devono inserirsi pienamente nelle finalità educative
dell'indirizzo classico o scientifico . La scuola provvederà, ancora, a dotarsi di schede di autoanalisi ed autovalutazione del lavoro dei docenti e, più in generale, del personale ausiliario, amministrativo, tecnico, e direttivo, che definiscano un sistema di indicatori di : "contesto", di "dotazione", di "processo", di "profitto". |
| L'istituzione scolastica, nelle more che il C.E.D.E. definisca i criteri generale circa la valutazione degli alunni, propone una griglia i cui indicatori sono: conoscenza, abilità logico-linguistica, capacità critico-creativa, capacità espositiva, interesse, impegno, partecipazione e frequenza. Ciò al fine di passare da una valutazione di tipo intuitivo ad una quanto più possibile oggettiva nel rispetto di chi valuta e di chi viene valutato. |
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Conoscenza
|
Competenzelogico-linguistica
|
Capacità
critico-creativa |
Capacità
espositiva
|
Interesse,
impegno, partecipazione
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Voto
|
|
Scarsa
Inesistente
|
Scarsainesistente
|
Molto
Scarsa
|
Scarsa
inesistente
|
Scarso
Discontinuo
|
2/3
|
|
Insufficiente
Carente
|
Insufficiente
Inconsistente
|
Insufficiente
Inconsistente |
Insufficiente
Disarticolata |
Discontinuo
|
4
|
|
Frammentaria
Stentata Mediocre
|
Limitata
Modesta Mediocre
|
Limitata
Modesta Mediocre
|
Approssimativa
Incerta Confusa
|
Limitato
|
5
|
|
Normale
Sufficiente
|
Accettabile
Idonea
|
Accettabile
Idonea
|
Adeguata
appropriata
|
Adeguato
|
6
|
|
Accurata
Discreta
|
Sicura
Discreta
|
Sicura
Discreta
|
Corretta
Precisa
|
Adeguato
Costante
|
7
|
|
Rigorosa
Approfondita
|
Buona
Articolata
|
Buona
Articolata
|
Puntuale
Argomentata
|
Diligente
Ordinato
|
8
|
|
Ottima
strutturata
|
Ottima
Brillante
|
Ottima
Brillante
|
Ottima
Brillante
|
Attivo
Tenace
|
9
|
|
Eccellente
|
Eccellente
|
Eccellente
|
Eccellente
|
RigorosoCostruttivo
|
10
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Frequenza
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| La frequenza concorre alla valutazione del profitto dell'alunno in sede di scrutinio finale: Sporadica - Saltuaria - Abbastanza regolare - Regolare - Assidua - Assidua e puntuale. | |||||
| La scuola provvederà, ancora, a dotarsi di schede di autoanalisi ed autovalutazione del lavoro dei docenti e, più in generale, del personale ausiliario, amministrativo, tecnico, e direttivo, che definiscano un sistema di indicatori di : "contesto", di "dotazione", di "processo", di "profitto". |
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Il
contratto educativo d'Istituto è:
- un accordo tra insegnanti e studenti mirato alla maturazione della responsabilità e dell'impegno personale di ciascun allievo, affinché viva la sua crescita umana e culturale come un proprio progetto; - uno strumento limitato nel tempo, negoziabile e rinegoziabile, rivedibile in funzione delle tappe del progetto; - una risposta all'attesa degli studenti di avere dagli insegnanti l'aiuto metodologico necessario per imparare ad organizzare il loro lavoro fino a conquistare l'autonomia. |
|
Gli
impegni degli insegnanti:
|
| Nell'ambito
dei processi di riforma e di innovazione della scuola, la formazione costituisce
una leva strategica per lo sviluppo professionale del personale, per il
necessario sostegno agli obiettivi di cambiamento, per una efficace politica
di sviluppo delle risorse umane attraverso qualificate iniziative. Il docente, nella prospettiva dell'autonomia, deve tendere a dare sempre di più qualitativamente, al fine di rendere più efficaci gli interventi formativi. In tale ottica sono stati delineati i seguenti obiettivi: a) diffusione della cultura dell'innovazione; b) corretta interpretazione dei diritti e doveri dei docenti in ordine all'aggiornamento ed alla formazione; e) comunicazione, collaborazione e cooperazione tra docenti; d) diffusione delle tecniche di documentazione e dei nuovi canali di informazione. A tal fine la scuola si propone di attivare una serie di corsi di autoaggiornamento culturale e professionale per il personale docente, in relazione alle esigenze e ai bisogni emersi all'interno della comunità scolastica. Sono stati pertanto individuati i seguenti percorsi formativi: o didattica modulare; o psicologia dell'apprendimento; o conoscenza delle procedure organizzative; o procedure informatiche e linguaggi multimediali. L'attività docente si realizza inoltre attraverso i seguenti obiettivi: a) Formare - fare acquisire
le competenze e le conoscenze programmate; c) Rispettare d) Creare
un clima di fiducia e) Rispettare e regolare il contratto f) Fare dei bilanci e rinegoziare il contratto se necessario g) Sottoporsi
ad una continua verifica, con la disponibilità non solo ad autopromuoversi
sul piano delle conoscenze disciplinari ma pure a migliorare
la comunicazione e la capacità relazionale tra docenti e docenti,
tra docenti e alunni, tra docenti e genitori. Gli impegni dei ragazzi a) Partecipare
alla propria formazione mediante un impegno attivo e responsabile: b) Rispettare:
- conoscere
l'offerta formativa |
|
Il
Dirigente scolastico ha la responsabilità complessiva di assicurare
la realizzazione della strategia e della pianificazione dell'offerta formativa;
egli viene coadiuvato da unità operative chiamate a organizzare
e a realizzare specifiche attività e ad assicurare l'integrazione
delle fasi e degli attori coinvolti.
Nella scuola vi sono normalmente docenti che coordinano le attività proposte e/o progettate dagli altri docenti. Questi compiti organizzativi complessi vengono definiti funzioni strumentali. |
|
Macrofunzioni
o Aree di individuazione funzioni strumentali al piano dell'offerta formativa
|
| MACROFUNZIONE
1: "Gestione del Piano dell'Offerta formativa": MICROFUNZIONE a. coordinamento delle attività del P.O.F.; MICROFUNZIONE b. coordinamento della progettazione curriculare e dipartimentale; MICROFUNZIONE c. valutazione delle attività del P.O.F. MICROFUNZIONE d. valutazione di Istituto. MACROFUNZIONE
2: "Sostegno al lavoro dei docenti": MACROFUNZIONE
3: "Interventi e servizi per gli studenti": MACROFUNZIONE
4: "Realizzazione di progetti formativi di intesa con enti e istituzioni": MACROFUNZIONE
5: "Coordinamento per le attività della Biblioteca, anche
on-line": |
|
Il
Collegio dei Docenti nella seduta dell' 11.10. 2004, per l'attribuzione
delle Funzioni Strumentali al P.O.F. 2004/2005, ha fissato i seguenti
criteri:
1) Frequenza
del corso di formazione specifico dell'area o macrofunzione; La responsabilità
delle macrofunzione è così assegnata: |
|
art.1
Vita della
comunità scolastica art. 2 Doveri art. 3 Doveri art. 4 Disciplina I regolamenti
delle singole istituzioni scolastiche individuano i comportamenti che
configurano mancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencati nell'articolo
3, al corretto svolgimento dei rapporti all'interno della comunità
scolastica e alle situazioni specifiche di ogni singola scuola, le relative
sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e il relativo procedimento,
secondo i criteri di seguito indicati. art. 5 Impugnazioni art. 6 Disposizioni
finali |
|
La scuola è centro di promozione culturale teso allo sviluppo del singolo in funzione della sua integrazione sociale. Essa promuove, in collaborazione con le famiglie, il processo educativo dei giovani, ne stimola gli interessi culturali alla luce delle moderne esigenze sociali e svolge ogni azione anche in collaborazione con altri istituti ed enti, diretta a formarne la coscienza civica. art. 2 Ciascuna classe è una comunità di lavoro, di studio e di ricerca individuale e collettiva degli alunni guidati da docenti i quali avranno cura di valorizzare il coordinamento interdisciplinare, di concerto con il collegio dei docenti. La programmazione dell'azione educativa e didattica, deliberata dal Collegio dei docenti, tiene conto delle esigenze socio-culturali e ambientali. art. 3 I rapporti tra i docenti e i discenti si informano al dialogo e alla collaborazione, sulla base del reciproco rispetto e sulla chiara consapevolezza dei rispettivi diritti e doveri. art. 4 Disposizioni
sul funzionamento degli Organi Collegiali art. 5 Programmazione
delle attività degli Organi Collegiali art. 6 Svolgimento
coordinato delle attività degli Organi Collegiali art. 7 Elezioni
contemporanee di Organi di durata annuale art. 8 Convocazione
del consiglio di classe art. 9 Programmazione
e coordinamento dell'attività del consiglio di classe art. 10 Convocazione
del collegio dei docenti art. 11 Programmazione
e coordinamento dell'attività del collegio docenti art. 12 Prima
convocazione del consiglio di istituto
Elezione
del presidente e del vice presidente del consiglio di istituto art. 14 Convocazione
del consiglio di istituto art. 15 Relazione
annuale art. 16 Pubblicità
degli atti art. 17 Pubblicità delle sedute del Consiglio di Istituto e Giunta Esecutiva Alle sedute del Consiglio di Istituto e della Giunta esecutiva possono assistere studenti e genitori, i quali però non possono intervenire né prendere la parola. art. 18 Attribuzioni
della giunta esecutiva per i provvedimenti disciplinari a carico degli
alunni art. 19 Convocazione
del comitato per valutare il servizio degli insegnanti art. 20 Funzionamento
della biblioteca, dei gabinetti scientifici, dei laboratori e delle palestre
Art. 21 REGOLAMENTO AI SENSI ART. 40 - CAPO II - D. I. 01/02/2001 - N. 44 Al fine di garantire l'arricchimento dell'offerta formativa e la realizzazione di specifici programmi di ricerca e di sperimentazione, ivi compresi i progetti finanziati e i promossi dall'U. E., si stabilisce di disciplinare le procedure e i criteri di scelta di cui a seguito: 1) Scelta di esperto per progetti P.O.N. e del P.O.F. d'Istituto, a mezzo di comparazione dei curricola da cui si evinca il livello culturale conseguito (diplomato o laureato), l'esperienza specifica maturata nel settore di riferimento del Progetto da attuare, l'adeguatezza delle competenze in rapporto agli obiettivi formativi prescelti. 2) Il reclutamento prioritario degli esperti deve avvenire all'esterno della Scuola e dell'Amministrazione Scolastica, al fine di realizzare un arricchimento reale di esperienze e competenze sinergiche con il territorio e con il tessuto sociale nel quale opera l'Istituzione Scolastica. 3) Gli esperti esterni, con le caratteristiche precipue di cui sopra, potranno anche realizzare attività di alternanza Scuola-Lavoro, inserendosi all'interno dei curricola con esperienze qualificate, mutuate dal mondo del lavoro, dalle arti e dalle professioni. 4) Al fine di creare un raccordo permanente, solido ed efficace fra gli alunni e l'offerta formativa, saranno individuati docenti dell'Istituto con funzioni di tutoraggio, scelti fra quelle risorse professionali che abbiano specifiche conoscenze e competenze relative ai contenuti del progetto; compito essenziale del docente-tutor sarà quello di facilitare i processi di apprendimento degli allievi e collaborare con gli esperti esterni nella conduzione delle attività del progetto. 5)
Viene individuato quale docente-tutor il docente proponente delle progettualità
da attuare, sia progetto del POF sia di altre tipologie (PON, CIPE ecc.),
salvo diversa determinazione motivata del Consiglio d'Istituto. 6) La funzione di esperto non può essere contemporanea a quella di tutor e viceversa. 7)
Il tutor può far parte del gruppo di progetto delle varie attività,
ma non può far parte del gruppo di monitoraggio e valutazione.
Il gruppo di progetto viene costituito per ogni attività promossa
per l'arricchimento dell'offerta formativa. 8)
Per ogni progetto, mirato all'arricchimento dell'offerta formativa, deve
essere costituito a) Progetti PON e progetti europei - Il gruppo di monitoraggio e valutazione deve essere scelto all'esterno della Scuola , fra addetti del settore con esperienza accertata e validata nel segmento operativo di cui trattasi; sono esclusi dal gruppo di valutazione il D. S., D.S.G.A., il tutor, gli esperti del progetto, i componenti del gruppo di progetto; le modalità di selezione saranno stabilite dal Consiglio d'Istituto, di volta in volta, con apposito bando. b) Progetti del POF - Il gruppo di monitoraggio e valutazione deve essere scelto con modalità che saranno stabilite dal Consiglio d'Istituto e vi fanno parte il D.S., un genitore componente del Consiglio d'Istituto e un ATA. 8)
I Componenti dei gruppi di progetto, dei gruppi di monitoraggio e di valutazione,
i tutor e gli esperti vengono compensati secondo le tabelle previste dai
Decreti Interministeriali vigenti al momento della sottoscrizione contrattuale. 9) Per il personale ATA dovrà essere sempre previsto il compenso secondo le norme vigenti al momento, secondo i seguenti criteri: a)
per i collaboratori scolastici, per un numero di ore pari al totale del
monte ore del progetto;
DISPOSIZIONI
PER GLI ALUNNI art. 22 Gli
Studenti Doveri
fondamentali
Accesso
alle aule art. 24 Ritardi
ed uscite anticipate art. 25 Comportamento
degli alunni durante e al termine delle lezioni
Assenze
alunni art. 27 Assemblea
d'Istituto art. 28 L'Assemblea
non può essere convocata negli ultimi trenta giorni di lezione
che precedono il termine dell'anno scolastico. art. 29 L'ordinato svolgimento dell'Assemblea deve essere assicurato dai rappresentanti di classe che formano il Comitato Studentesco. art. 30 Gli studenti redigono o confermano, tramite l'Assemblea d'Istituto all'inizio di ogni anno scolastico, il Regolamento dell'assemblea previsto dalle norme vigenti. art. 31 La partecipazione degli studenti all'assemblea generale è libera; coloro che non intendono parteciparvi possono restare in classe con gli insegnanti, i quali sono tenuti a non svolgere lezioni che possano danneggiare i partecipanti all'assemblea. art. 32 Assemblea
di classe art. 33 Comitato
studentesco art. 34
art. 35
Il computo e il controllo delle assenze sono riservate al Dirigente Scolastico
che si serve del personale di segreteria per comunicare alle famiglie
le assenze degli studenti. art. 36 Gli studenti sono tenuti al rispetto delle regole stabilite per l'uso del parcheggio, del cortile e degli spazi esterni all'Istituto. art. 37 Nelle aule, nei bagni e nei corridoi è vietato fumare. I docenti e i non docenti sono tenuti a rispettare e a far rispettare tale regola. art. 38 Gli studenti non possono uscire dall'aula prima delle ore 10,20. L'insegnante è tenuto a far rispettare tale disposizione e, in ogni caso, a non far uscire dall'aula più di due alunni per volta. L'abbigliamento delle studentesse e degli studenti deve essere adeguato all'ambiente. art. 39
art. 40 Obblighi
del personale docente art. 41 Comportamento
in caso di sciopero art. 42 Modalità
per la richiesta da parte dell'utenza dei locali della scuola e della
palestra per riunioni, manifestazioni sportive e culturali art. 43 Assenze
e sostituzioni del personale docente |
|
Il
decreto legislativo n° 626/94, modificato dal D. Lgs. N° 242/96,
ha introdotto, tra l'altro, l'obbligo per il datore di lavoro d'informare
adeguatamente tutti i lavoratori sui rischi per la sicurezza e la salute
connessi all'attività svolta con particolare riguardo alle procedure
di pronto soccorso, azione all'antincendio ed evacuazione dei Locali.
Gli art. 37 e 43 del D. L.vo 626/94 prevedono che :" tutti i lavoratori
debbono essere edotti, mediante comunicazione diretta, sulle norme di
comportamento da osservare in situazioni di emergenza".
In particolare essi hanno l'obbligo di: - segnalare al personale specificatamente incaricato della gestione delle situazioni di emergenza (S.P.P.R.) ogni evento pericoloso per persone o cose verificatosi negli ambienti di lavoro (incendio, scoppio, infortunio, malore, ecc.); - astenersi dall'effettuare interventi diretti sugli impianti e sulle persone (salvo laddove sia impossibile contattare un incaricato, ovvero in situazioni di pericolo grave ed immediato). - astenersi dall'utilizzare attrezzature antincendio o di pronto soccorso, o effettuare interventi o manovre sui quadri elettrici o sugli impianti tecnologici (idrico, termico, ecc.) senza aver ricevuto istruzioni adeguate. - di non rifiutare, salvo giustificato motivo, la designazione all'incarico di attuare le misure di pronto soccorso, salvataggio, lotta antincendio e gestione dell'emergenza; - di partecipare con profitto e diligenza alle iniziative aziendali in materia di addestramento e di formazione.
I lavoratori devono, altresì, conoscere e applicare le seguenti
norme comportamentali in caso di esodo dei locali, al verificarsi di una
situazione di emergenza:
Per
prevenire un incendio è importantissimo; |
|
E'
rigorosamente vietato fumare oltre che per motivi igienici sanitari anche
per motivi di sicurezza antincendio.
E' indispensabile che il luogo di lavoro sia pulito ed ogni studente deve mantenerlo tale: in particolare deve riporre i rifiuti in appositi contenitori e non gettarli per terra. Le vie e le uscite d'emergenza devono essere lasciate libere da ostruzioni sia all'interno sia all'esterno. Ogni studente deve conoscere il percorso da seguire in caso d'emergenza e/o di segnalazione di pericolo; deve inoltre conoscere il punto di raccolta, che non deve abbandonare se non dopo il segnale di "cessato allarme". Ogni studente non deve accedere ad aree riservate, salvo quando è impegnato in attività ivi programmate, sotto la direzione del personale preposto. Al verificarsi di un inconveniente legato al luogo di lavoro che può generare rischio, lo studente avverte immediatamente l'insegnante. I servizi igienici devono essere lasciati puliti ed in ordine in modo tale da poter essere utilizzati immediatamente da altri; questo è un modo per dimostrare attenzione per i propri compagni di scuola. Durante i cambi d'ora lo studente non deve allontanarsi dall'aula e attendere l'arrivo dell'insegnante in maniera disciplinata. I dispositivi di sicurezza o di segnalazione non vanno assolutamente rimossi o manomessi senza l'autorizzazione del personale preposto. Lo studente deve utilizzare le attrezzature in modo appropriato, seguendo le istruzioni astenendosi dal compiere operazioni o manovre che non siano di sua competenza. Lo studente, prima di eseguire una qualsiasi operazione sugli impianti elettrici, deve disinserire l'alimentazione, assicurandosi che non ci sia tensione: si eviterà in tal modo il contatto diretto o indiretto con le parti degli impianti elettrici sotto tensione. In ogni attività si avrà sempre cura del rivestimento isolante dei conduttori elettrici: prima di utilizzare apparecchi elettrici, lo studente si assicurerà che il cavo sia in buono stato; quando estrarrà la spina dalla presa utilizzerà l'impugnatura, facendo attenzione a non tirare il cavo. |
|
Il
Tutti i lavoratori devono essere edotti, mediante comunicazione diretta,
sulle norme di comportamento da osservare in situazioni di emergenza.
In particolare essi hanno l'obbligo di: 1) Ciascun docente deve prendersi cura della propria sicurezza, della propria salute e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui possono ricadere gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione ed alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro. 2) In particolare i docenti: - osservano le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro, ai fini della protezione collettiva ed individuale; - segnalano tempestivamente al personale incaricato della gestione delle situazioni di emergenza (S.P.P.R.) ogni evento pericoloso per persone o cose verificatosi negli ambienti di lavoro (es. incendio, scoppio, infortunio, malore, ecc.); - si astengono dal compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non siano di loro competenza o che possano compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori. - non rifiutano, salvo giustificato motivo, la designazione all'incarico di attuare le misure di pronto soccorso, salvataggio, lotta antincendio e gestione dell'emergenza: - partecipano con profitto e diligenza alle iniziative aziendali in materia di addestramento e di formazione. I docenti devono, altresì, conoscere e applicare le seguenti norme comportamentali in caso di esodo dai locali, al verificarsi di una situazione di emergenza: - allontanarsi ordinatamente dai locali non appena percepito l'allarme che indica una situazione di emergenza: se si trovano in aula, prendono il registro di classe, fanno uscire gli alunni e, senza creare panico, li guidano, seguendo le indicazioni del percorso di esodo verso i punti di raccolta di propria competenza che si trovano nel cortile del liceo. I punti di raccolta saranno abbandonati quando sarà stato dato il segnale di "cessato pericolo". ATTENZIONE Per prevenire un incendio è importantissimo: - non fumare nei luoghi in cui è espressamente vietato; - prima di lasciare un luogo di cui è consentito fumare, accertarsi che non siano rimaste sigarette accese o che le stesse siano riposte negli appositi posacenere; - accertarsi che i videoterminali siano spenti prima di allontanarsi dal posto di lavoro, anche per una piccola pausa; - non usare in nessun caso apparecchi elettrici o piccoli elettrodomestici personali (stufe, fornellini , ecc.); - segnalare immediatamente agli addetti al S.P.P.R. la presenza di cavi elettrici non protetti da materiale isolante o l'eventuale cattivo funzionamento di interruttori o prese di corrente. |
|
Nola, 12 novembre 2004 Il
Dirigente Scolastico |